12 Ottobre 2021

Comunicare la sostenibilità: trend e best practice per una strategia di successo

Negli ultimi dieci anni stiamo assistendo a una trasformazione dell’economia e della società senza precedenti.
Si è passati, infatti, da una comunicazione unidirezionale brand-consumatori a un approccio bidirezionale basato sulle conversazioni tra utenti. Tutto ciò ha influito enormemente sulle scelte di mercato dei consumatori che sono sempre più attenti nella selezione di prodotti e servizi sostenibili per l’ambiente e la società. Saper comunicare la sostenibilità è una prerogativa essenziale dell’impresa che vuole monetizzare gli sforzi effettuati in termini di brand awareness e nuovi investimenti da parte degli stakeholder.

I nuovi consumatori si conquistano grazie alla sostenibilità

Comunicare la sostenibilità

Secondo una ricerca Nielsen 6 italiani su 10 sono preoccupati per l’ambiente e affermano di fare la spesa orientandosi verso marche e prodotti sostenibili anche se ciò significa spendere un po’ di più. Un atteggiamento “eco” che appare sempre più diffuso anche nell’acquisto e nella fruizione di servizi, tanto da diventare un vero e proprio stile di vita. Questo sta spingendo sempre più imprese a rendere la propria supply chain e i propri processi produttivi sempre più rispettosi di ambiente e società in termini di riduzione di emissioni inquinanti e rifiuti, miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’impatto sulla società. Tutti questi sforzi non sono vani, anzi: le imprese veramente sostenibili vedono un aumento di fatturato grazie ai feedback positivi di tutti gli stakeholder.

4 best practice per comunicare la sostenibilità in modo efficace

  • Comunicare la sostenibilità basandosi su azioni concrete è senza dubbio il pilastro fondamentale. Se c’è la tentazione di “ritoccare” la storia del proprio impatto ambientale con claim esagerati o logo “green” non ufficiali apposti sul packaging, è il caso di pensarci due volte, anzi cento. Si tratta di greenwashing, ovvero il tentativo di apparire più sostenibili di quanto si è in realtà. Non è una strategia efficace poiché prima o poi se ne paga il prezzo in termini di immagine aziendale e sanzioni per pubblicità ingannevole. Per essere sicuri che i messaggi di comunicazione siano basati su azioni concrete è importante interpellare i responsabili della supply chain e capire l’impatto di ciascuna azione d’impresa su ambiente e società.
    È sulla base di questa best practice che K-Change ha realizzato la campagna di comunicazione dell’iniziativa “Oilà!” di Eni, per la raccolta e il recupero degli oli alimentari usati.
  • Creare messaggi chiari ed efficaci: significa concentrarsi non su aspetti “di tendenza” o su affermazioni generiche, bensì sulle metriche che sono davvero importanti per l’impresa, su ciò che veramente fa o ha fatto la differenza nel proprio business in termini di sostenibilità. Se si vuole comunicare la sostenibilità della propria azienda raccontando, per esempio, le azioni adottate per ridurre le emissioni di gas serra, si è sulla strada giusta, ma bisogna poter mettere in evidenza quanto queste azioni abbiano effettivamente contribuito in termini numerici e percentuali alla riduzione dell’impronta ecologica totale del prodotto o del servizio offerto.
    In questo senso, uno dei case study di cui andiamo più fieri è la campagna “Un Pianeta Unico” realizzata da K-Change per Fincantieri.
  • Raccontare storie nelle quali ci si possa immedesimare e che ispirino il cambiamento. “Stop al climate change” è sicuramente una importante e nobile missione, ma troppo grande e difficile da raggiungere nel breve periodo. Comunicare la sostenibilità attraverso storie che riguardino le persone e nelle quali gli sforzi individuali abbiano degli impatti positivi e misurabili su ambiente, persone e comunità, è una strada efficace. Uno degli aspetti più interessanti delle storie è che arrivano a tutti, anche ai bambini: K-Change lo ha sperimentato realizzando per AMA (l’azienda per i servizi ambientali di Roma) il progetto “La storia di AMAlandia” dedicato alle scuole primarie. Perché un futuro sostenibile inizia dall’educazione e dalla scuola.
  • Non aspettare la perfezione, ma comunica i progressi. Non aspettare di avere una supply chain perfettamente sostenibile, ma comunica le azioni concrete e gli importanti passi avanti che stai effettuando per renderla sempre più sostenibile. Un esempio su tutti, la collana “Eni for” che K-Change realizza nell’ambito del reporting di sostenibilità di Eni, e che anno dopo anno racconta un percorso fatto di step progressivi, obiettivi ambiziosi e traguardi raggiunti.

 

E la tua azienda ha già una strategia efficace per comunicare la sostenibilità?
K-Change è a tua disposizione per approfondire insieme a te questo tema fondamentale per il futuro del tuo business.

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